RISAIE E BALI 2012

Olio a spatola su tela, 80 x 80 cm

PAESAGGIO PROVENZALE 2013

Acrilico e polimaterico a spatola su tela, 80 x 80 cm

COLORI DELLA TOSCANA 2013

Olio a spatola su tela, 80 x 40 cm

I COLORI DEL DESERTO 2013

Acrilico e polimaterico a spatola su tela, 80 x 80 cm

VIBRAZIONI 2010

Olio a spatola su tela, 49,5 x 49,5 cm

AMAZZONIA 2010

Acrilico e polimaterico a spatola su tela, 49,5 x 49,5 cm

IL MARE RACCONTA 2012

Olio e polimaterico a spatola su tela, 100 x 100 cm

INCONTRI 2013

Acrilico e polimaterico a spatola su tela, 40 x 40 cm

SQUARCIO DI SOLE 2012

Olio a spatola su tela, 80 x 80 cm

VIBRAZIONI 3 2013

Acrilico e polimaterico a spatola su tela, 80 x 80 cm

VIGNETI DI COSTA DAURADA 2013

Acrilico e polimaterico a spatola su tela, 60 x 60 cm

NASCITA DI UN PENSIERO 2012

Olio e polimaterico a spatola su tela, 100 x 100 cm

PEONIE 2010

Acrilico e polimaterico a spatola,  40 x 30 cm

RISACCA 2012

Acrilico e polimaterico a spatola su tela, 100 x 100 cm

SURF 2012

Acrilico e polimaterico a spatola  su tela, 40 x 30 cm

 

Apprende l’uso della spatola da un maestro romano piuttosto noto in ambito nazionale e internazionale. Di origini veneziane, ella affronta subito il paesaggio, come la nobile tradizione veneta le suggerisce, un paesaggio trasfigurato nei suoi naturali lineamenti in luci e colori. La conoscenza dello strumento, acquisita attraverso instancabili esercizi, cade a proposito sul sostrato ispirativo della pittrice, che finisce con il comprendere totalmente la funzione strutturante della luce, trasponendola nella dimensione pittorica di leggerissime e trasparenti velature cromatiche: distese l’una sull’altra, queste suggeriscono la profondità.

Il colore “a veli” tuttavia non è un’invenzione moderna, essendo stato introdotto da uno dei pittori veneti più enigmatici al mondo: Zorzi da Castelfranco, detto il Giorgione, vissuto nel XV secolo.

Ripresa successivamente da Tiziano e da Paolo Veronese, la tecnica resta un inamovibile pilastro della buona pittura anche, e soprattutto, nel nostro tempo.

Da considerare che i modelli antichi non operavano per spatola ma per pennello e questo è un dettaglio tutt’altro che trascurabile, perché con la spatola risulta molto più difficile creare quei sottilissimi strati che chiamiamo “velature” o “veli.

 

Emanuela Franchin dimostra non solo una buona conoscenza dell’arte pittorica delle sue antiche e più squisite tradizioni, ma anche un’abilità tecnica che la distingue dal resto degli artisti contemporanei, in quanto ha saputo tesorizzare gli insegnamenti del passato, adattandoli a procedure moderne per una visione artistica, più che mai moderna e credibile. I colori, infatti, brillano e si vestono di infinite sfumature in gamma modulata, dando eccellenza all’immagine, come è insito nell’eredità artistica da lei raccolta. Il rosso e il verde, che, come è noto erano i colori prediletti dal Veronese, convivono in scambievole complicità, insieme con azzurri morbidi e variegati, in un sistema tonale, degno della più autorevole tradizione pittorica di tutti i tempi: quella veneta.

 

Giulia Sillato

RUPI VENEZIANE 2010

Olio a spatola su tela, 80 x 80 cm

OLTRE L'ORIZZONTE 2 2010

Acrilico e polimaterico a spatola su tela, 80 x 80 cm

VIBRAZIONI 2 2010

Acrilico e polimaterico a spatola su tela, 100 x 100 cm

CONSAPEVOLEZZA 2010

Olio e polimaterico a spatola su tela, 100 x 100 cm

 

Impalpabili velature si contrappongono a plasmatici colpi di spatola, intrisi di forza e vigore, dove l’impasto materico si fonde con la tela prendendo forma.  E’ così che in “Rupi veneziane”, generata dalla fusione di molteplici rossi, esiste comunque un vissuto intellettivo attraverso forme di ombre tonali che intersecano un nodulo di luce sfaccettata da una miriade di tinte e mezze-tinte le cui velature sapienti e luminose, allo stesso tempo decise e maliziose, impreziosiscono notevolmente l’opera collocandola tra quelle altamente emozionali.

Sublime il virgulto morbido e sinuoso della spatola in “Vibrazioni 2” e  “Oltre l’orizzonte”  dove lo strumento metallico incede e coinvolge le masse cromatiche tra loro generando inevitabilmente nuovi colori, in parte   voluti, in parte casuali, creando nell’interlocutore un pathos crescente. Tali stratigrafie, cromaticamente difficili da realizzare poiché riescono a velare tre o più colori sottostanti, riescono a rendere l’opera emotivamente meravigliosa, in quanto unica nel suo concepimento. 

 

Tali stratigrafie, cromaticamente difficili da realizzare poiché riescono a velare tre o più colori sottostanti, riescono a rendere l’opera emotivamente meravigliosa, in quanto unica nel suo concepimento.

Di fondamentale importanza “Consapevolezza”, dove i tagli “vivi” e “cicatrizzati” dalla vita che porta con sé tutto, coprendo con il tempo le vibrazioni vitali lasciando i segni sulla sua superficie, fanno da cornice ad una galassia immaginaria, trattata cromaticamente a spatola attraverso un tasso  tecnico da artista esperto verso uno strumento quasi impossibile.

Al suo centro, un vortice a ribadire che le vita viene inesorabilmente risucchiata dall’effimero reale.

 

M° Mario Salvo

VERTIGINE 2010

Olio a spatola su tela, 50 x 50 cm

INCONSCIO 2010

Olio a spatola su tela, 30 X 30 cm

I PENSIERI 2010

Olio a spatola e graffite su tela, 30 x 30 cm

STRATI 2010

Olio a spatola  su tela, 49,5 x 49,5 cm

LA LUNA IN CITTà 2010

Olio a spatola su tela, 30 x 30 cm

PENSIERI SOSPESI 2010

Olio a spatola  su tela, 40 x 40 cm

OLTRE L'ORIZZONTE 2010

Acrilico e polimaterico a spatola su tela, 60 x 60 cm

PESCI 2010

Olio a spatola su tela, 60 x 60 cm

IL RISVEGLIO DEL MATTINO 2010

Olio a spatola su tela, 60 x 60 cm

PESCE BLU 2010

Olio a spatola  su tela, 30 X 40 cm

PESCE VIOLA 2010

Olio a spatola  su tela, 30 X 40 cm